Un anno ricco di letture: i libri più belli letti nel 2018

Il 2018 è stato un anno ricchissimo di letture, molte delle quali hanno avuto un peso molto forte nella mia vita. La maggior parte dei libri di cui vi parlerò in questo articolo hanno già una recensione a loro dedicata, ma farò un breve riassunto dei punti più salienti, per poi indirizzarvi alla recensione completa.
L’ordine è assolutamente casuale (o meglio, segue quello in cui mi sono balzati alla mente, vedete voi se coglierlo come un indizio, o un segno del destino 😊)

Feel free di Zadie Smith: una raccolta di piccoli saggi, articoli di giornale e pensieri dell’autrice, riguardo svariati argomenti. È un libro che parla di contemporaneità ma, oltre ad essere un grande aiuto nel capire il presente, propone anche riflessioni universali, destinate a durare per molto tempo. Letto tutto d’un fiato, subito dopo aver incontrato l’autrice a Ferrara, al Festival di Internazionale, super consigliato.
Ve ne parlo in maniera più approfondita qui: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/10/17/feel-free-di-zadie-smith/

Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi: un libro che vorrei leggessero tutti. È un validissimo riassunto del femminismo al giorno d’oggi, nel quale Giulia Blasi cerca di spiegarne l’importanza, la forza, le potenzialità.
È un libro che rende felici, e che dà un po’ di speranza, oltre ad essere validissimo per informarsi sull’argomento.
Recensione completa qui: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/12/16/manuale-per-ragazze-rivoluzionarie-giulia-blasi/

Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi: non ci sono parole per descrivere quanto abbia amato questo racconto, per dire quanto mi sia rimasto addosso. È una storia dolceamara, triste e bellissima (e ogni tanto fa anche ridere 😉). Parla di Iris e Ismael, di un “amore minuscolo”, di Siria, Italia e Argentina, di morte, ma anche (e soprattutto) di speranza e amore.
Recensione approfondita qui: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/02/01/non-stancarti-di-andare-di-teresa-radice-e-stefano-turconi/

Attraversare i muri. Un’autobiografia di Marina Abramovic: l’autobiografia di Marina Abramovic è immensa ed incredibile, è un atto di resistenza, proprio come lo sono la sua vita e la sua arte.
La Abramovic è un essere umano particolare, che ha saputo compiere miracoli con la performance art e che ha fatto del dolore personale (fisico ed emotivo) un manifesto. Posso provare solo ammirazione.

Uomini e topi di John Steinbeck: forse il miglior classico letto quest’anno, la prima volta che leggevo Steinbeck. Dove sono stata fino ad ora?
Uomini e topi è cattivo, è doloroso. Ed è anche breve: ci metto di più a spiegarvelo, che voi a leggerlo, quindi…

Sovvertimento dei sensi di Stefan Zweig: un altro classico, e anche in questo caso si tratta del mio primo approccio ad un grande autore, principalmente di romanzi molto brevi, dimenticato per anni ed edito nuovamente in Italia solo da poco tempo.
Sovvertimento dei sensi parla di passione, di un amore proibito: quello tra uno studente e il suo professore.

Quaderni giapponesi 2 di Igort: la lettura di questa graphic novel è stata un’esperienza piena, mi spiego: al Salone del Libro di Torino ho partecipato all’evento in cui è stato presentato Manga do. Igort e la via del manga. Un cortometraggio realizzato durante la stesura di Quaderni giapponesi 2, nel quale Igort viene immortalato durante le sue ricerche e i suoi incontri. Le musiche di questo documentario sono state scritte da Stefano Guzzetti, e mi hanno accompagnato anche durante la lettura, rendendola un’esperienza, per l’appunto, piena.

Memorie di una ragazza perbene di Simone de Beauvoir: 2018 anno di grandi scoperte, anno in cui ho iniziato a leggere Simone de Beauvoir, anno in cui me ne sono follemente innamorata.
Memorie di una ragazza perbene è la prima parte della sua autobiografia, nella quale racconta della sua infanzia, della sua formazione e dell’adolescenza, il tutto con considerazioni fatte a posteriori, da adulta, al momento della stesura. La mia ammirazione per Simone de Beauvoir è infinita. Ho poi letto anche L’età forte (che parla dei suoi vent’anni) e spero di continuare il prossimo anno.

L’inferno è una buona memoria di Michela Murgia: perché Le nebbie di Avalon è stato un libro così importante nella vita di Michela Murgia? Qui troverete tutte le risposte a questa domanda, oltre ad una lettura acutissima e particolare di questo libro e ad un’analisi di quali sono i punti in comune e quelli in divergenza con il movimento femminista, con cui Marion Zimmer Bradley aveva forse poco a che fare.
Recensione completa qui: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/10/01/tra-podcast-e-libri-morgana-e-linferno-e-una-buona-memoria/

Why I’m no longer talking to white people about race di Reni Eddo-Lodge: il privilegio bianco esiste, e se chi lo possiede non lo riconosce si rivela essere un grande problema.
Reni Eddo-Lodge spiega, con forza, quale sia la sua situazione e quella di quasi tutte le altre persone non bianche in Inghilterra. Parla di razzismo strutturale, di color blindness, di femminismo intersezionale e di molto altro. Purtroppo potete trovare il libro solamente in lingua inglese e, se devo essere sincera, non credo sarà mai edito in Italia.
Recensione approfondita qui: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/07/11/why-im-no-longer-talking-to-white-people-about-race/

¡Viva la vida! di Pino Cacucci: un brevissimo libro, un monologo, dove la protagonista è Frida Kahlo. L’autore la fa parlare di tutta la sua vita in maniera molto sintetica, tagliente, ma a volte anche dolce. Un libro poetico e pieno di passione, proprio come la vita della pittrice.

I love Dick di Chris Kraus: un libro che esce totalmente dagli schemi, che parla di passione, di quella ossessiva, di “infatuazione-energia” e di “arte performativa concettuale”.
Una donna, Chris, sposata con Sylvère, si innamora di Dick, uomo e artista, al quale spedisce lettere, creando per lui una vera e propria opera d’arte concettuale. Su Prime Video trovate anche la serie tv che ne è stata tratta.

I monologhi della vagina di Eve Ensler: un altro di quei libri imprescindibili.
Se la tua vagina potesse parlare cosa direbbe? Come si vestirebbe?
Queste sono alcune delle domande che Eve Ensler pone alle donne che ha intervistato per scrivere i monologhi. È un libro di non fiction che parla di coscienza ed autocoscienza, che cerca di spiegare perché parlare di vagina sia ancora un tabù.
Recensione qui: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/07/25/shewroteit-3-vagina/

Storia di Ásta di Jón Kalman Stefánsson: Questo libro racconta la storia di una ragazza islandese, bellissima, decisa, dal carattere forte ma che nasconde molto dentro di sé, soprattutto delusioni, attese e morte. Ásta, il cui nome è ispirato al romanzo Gente indipendente di Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura, dovrà affrontare difficili sfide durante la vita, Stefánsson ci mette in guardia già dalle prime pagine. E così sarà.
Per leggere la recensione completa: https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/09/23/storia-di-asta-di-jon-kalman-stefansson

Le luci della centrale elettrica. Dieci anni di musica tra la via Emilia e la Via Lattea di Vasco Brondi: nel libro l’artista ripercorre quello che è stato il percorso di Le luci della centrale elettrica in questi dieci anni, da Canzoni da spiaggia deturpata a Terra. Il testo è accompagnato da numerose foto e da testimonianze esterne, di persone che hanno ispirato e accompagnato Vasco in questo bellissimo viaggio. https://theworldhasnoceiling.wordpress.com/2018/11/17/le-luci-della-centrale-elettrica-dieci-anni-di-musica-tra-la-via-emilia-e-la-via-lattea/

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